Clandestini in rivolta scagliano in faccia il cibo agli operatori: “Vogliamo condizioni migliori”



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GENOVA – Rivolta dei clandestini eri notte a Genova in via xx Settembre. Un gruppo di fankazzisti protestava per chiedere condizioni migliori  (intanto i senzatetto italiani al ghiaccio per strada). Durante la sommossa i dipendenti del centro profughi sono stati fatti oggetto di un lancio di alimenti e insulti. Poi dicono di scappare dalla fame.

Qualche momento di tensione ieri sera in via XX Settembre al centro profughi al civico 7. Alcuni dei venticinque migranti hanno inscenato una protesta per chiedere cibo e condizioni di vita migliori, lanciando alimenti e insulti all’indirizzo dei dipendenti della cooperativa Agorà.

A riportare la calma ci ha pensato la polizia, accorsa sul posto, che ha anche avviato un’indagine. Nello stabile sono ospitate quattro famiglie per un totale di venticinque persone. Nei mesi scorsi la scelta della sede in pieno centro aveva suscitato le proteste di residenti e commercianti.

Immediato è arrivato il commento degli esponenti locali della Lega Nord. «I residenti e i commercianti di via Venti Settembre non possono rimanere ostaggio di decisioni imposte dall’alto – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana -. Non possiamo più permettere che talune istituzioni e le varie coop solidali che ruotano intorno al business immigrati, li lascino sempre fare quello che vogliono».



genovatoday.it



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